ANTIFRAGILE
  • Scrive Nassim N. Taled che molte cose prosperano e crescono quando sono esposte al caso, al disordine, allo stress e amano invece l’avventura, il rischio e l’incertezza anche quando tutto sembra fragile. Non esiste una parola che descriva l’esatto opposto di fragile. E quindi ecco nascere, per lui, il termine “antifragile”, qualcosa che va oltre la resilienza e la robustezza.

    Le città, come sistemi complessi, possono affermare con forza la loro antifragilità come capacità virtuosa non solo di resistere ma anche di migliorare e percorrere orizzonti nuovi attraverso scelte e direzioni che valorizzano la propria armatura culturale e creativa, quell’insieme di segni, tracce, persone e azioni che, apparentemente fragili, hanno la capacità di assorbire ed esplorare la complessità con la sua turbolenza, imprevedibilità e dinamicità senza timori o pregiudizi.

    (LA)
A–Z sul lavoro creativo è un progetto finalizzato alla riflessione pubblica sulle professioni legate alla creatività in Alto Adige a partire dalla definizione partecipata di un vero e proprio glossario.
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