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24.05.2018
#wallerdelmese: Marina Baldo | May 2018_chapter 01

Con maggio siamo giunti all’ultimo capitolo della rubrica “waller del mese”. Last but (assolutamente ) not least... lei è Marina Baldo la nostra waller di maggio e da un anno o poco meno, si definisce videomaker.
Qui la prima parte della sua storia e la galleria fotografica a lei dedicata.

Per 6 anni ho fatto il tecnico di palcoscenico al teatro Cristallo, ho lavorato dietro le quinte, nell’allestimento degli spettacoli con colleghi prevalentemente maschi, ma più il tempo passava, più mi accorgevo che c’era qualcosa che non mi soddisfaceva. Mi sentivo abbastanza insoddisfatta e non riuscivo a capire bene cosa fosse.
Credevo fosse la necessità di andarmene da Bolzano, quando in realtà era solo il bisogno di sentire veramente quello che volevo fare della mia vita e quindi non rimanere nel teatro, ma continuare a dedicarmi alla mia innata passione per il video. Nel momento in cui me ne sono accorta, ho pensato ‘ok è arrivato il momento, lo devo fare.' Ho lasciato il posto fisso, lo stipendio ogni mese, la malattia, la 13a, la 14a, per abbracciare la partita iva e quindi tutto questo mondo fatto di difficoltà, di mettersi in gioco continuamente, di conquistarsi la pagnotta. Chi svolge un lavoro autonomo sa che nulla è dato per scontato, anzi, ci si conquista veramente la fiducia del cliente continuano anche a lavorare su te stesso.

Seguo i progetti più classici: varie interviste a svariate personalità altoatesine, spot pubblicitari...faccio molto per conto di terzi, lavoro un sacco con altre cooperative, altre agenzie di stampa o di comunicazione…parallelamente mi capita di lavorare molto con i ragazzi, e ogni tanto mi capitano progetti legati a documentari veri e propri con i quali mi sento più legata e su cui mi sono formata. Il documentario mi dà ancora delle emozioni.
Sto lavorando ad un progetto molto intimo e personale. Quando ero piccolina abitavamo in centro città, mio padre aveva una dispensa piena di registrazioni piene di riprese di me e della mia famiglia. Sono rimaste tutte qua ancora. Mi ricordo che nel buio di questa dispensa lui montava con un sistema di montaggio allucinante, due monitor, un sacco di tasti e cercava di mettere insieme questi video, queste cassette.
Ultimamente non si ricorda più tante cose e quindi mi è sembrato che fosse arrivato veramente il momento di raccogliere un po quello che aveva pensato valesse la pena di essere ripreso, quello che aveva montato. Vorrei trasferirlo sul digitale in modo che per lui fosse possibile rivederlo, perché non ha più niente di questo, non ha più neanche la videocamera, vorrei cercare di dar di ritorno a mio padre tutto quello che lui ha dato a me e i suoi ricordi.
L’idea é quella di fare un video di famiglia. Una raccolta di quello che era il mondo famigliare visto dagli occhi di mio padre, però rimontato dalla figlia. Secondo me ha a che fare molto con il mio processo di accettazione di quello che veramente voglio essere e di quello che voglio fare. Ho sempre saputo che, ho studiato cinema grazie a lui e quindi aver confermato questa necessità di ritornare a fare video dopo un periodo di stallo, secondo me devo dargliene merito, devo ritornare un pò a questo passato per raccontarlo al meglio.

Satellite é un altro grande sogno che avevo, a me piace tantissimo la musica, i video, e mi piacciono ancora di piu' i festival. Ho lavorato tantissimo nel mondo del festival, mi piace tantissimo tutto il fermento che c’é  e poi - quando succede - vedere la risposta del pubblico, vedere i partecipanti contenti...è bellissimo! Per anni ne ho girati molti e uno in particolare a cui sono particolarmente affezionata é il SeeYouSound, che é un festival di Torino, che parla di cinema e di musica. Un giorno ho proposto loro: ‘sentite però a me piace un sacco sta cosa io vorrei portarla a Bolzano’ e mi hanno detto ‘beh nessun problema, noi ti diamo i cortometraggi e poi ve lo organizzate voi’ quindi sono riuscita a trovare nella Vispa Teresa e in Paolo Izzo, due grandi sostenitori e quindi siamo partiti con questo festival, con questo laboratorio. Ci saranno i vari buskers  in giro per la città, e molti film, tutti che come tema pricnipale hanno la musica, ci sono fiction, documentari... e poi sabato sera alla fine ci sarà una festa! La nostra idea é quella di riuscire magari il prossimo anno di avere un pochino più di presenza, di sostegno, di contributo da parte di altri enti insomma, perché é veramente impegnativo.

To be continued...