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Martina Melilli

Ambiti

Arte, Film e produzioni audio-visive, Progettazione e organizzazione

Sono un’artista audio-visiva, regista e autrice. Laureata in Arti Visive (IUAV), ho approfondito gli studi in cinema documentario e sperimentale alla LUCA School of Arts (Bruxelles). Il mio approccio è spesso di tipo antropologico e documentaristico e utilizzo molto dinamiche partecipative e relazionali, organizzando workshop e curando rassegne e mostre, filmiche e non. Mi interesso alla rappresentazione dell’immaginario individuale e collettivo legato alla memoria, alla Storia, alla realtà e all'identità; la relazione tra l’individuo e lo spazio che lo circonda: il movimento attraverso questo spazio e il senso di appartenenza; la connessione e il confronto tra l’intimo e l’universale. La collaborazione e il collettivo sono le forme di lavoro che preferisco. Mi piace avvalermi del supporto e dell’apporto di esperti del settore, del tema, della disciplina, della tecnica che di volta in volta affronto. I miei cortometraggi sono stati selezionati in diversi festival nazionali e internazionali e i miei lavori esposti e proiettati al PAC di Milano, al MART di Rovereto, Spazio Labò di Bologna, Ekrani i Artit festival, Scutari (Albania), Vista d’Arte (Lisbona). Ho vinto l’edizione 2017 di Artevisione con il film MUM, I’M SORRY, poi acquisito dal Museo del Novecento (Milano). My home, in Libya è il mio primo documentario di creazione, che ha avuto la sua anteprima mondiale al Festival di Locarno nel 2018, vincendo poi diversi premi e menzioni speciali. Collaboro con la rivista Playboy Italia con la rubrica CORPO A CORPO | Bodily Conversations.